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Memoria debole? Alleniamola!


E’ possibile rinforzare una memoria debole?

E’ comune sperimentare col passare degli anni un indebolimento fisiologico della memoria, denominato smemoratezza benigna, che si verifica a seguito del calo di efficienza del funzionamento di svariate capacità mentali. La nostra mente infatti è una specie di mosaico, dove aree differenti del cervello (moduli) controllano funzioni diverse che tuttavia si influenzano l’un l’altra; ciò determina la compresenza di funzioni preservate e funzioni compromesse, in assenza di patologie conclamate.


Cosa succede quando le facoltà mentali invecchiano?

Con il trascorrere degli anni, infatti, si assiste a numerosi cambiamenti: l’attenzione si fa molto più labile, l’elaborazione delle informazioni diventa più lenta, la capacità di ignorare gli stimoli circostanti irrilevanti si riduce: questo spesso si traduce in maggior confusione, difficoltà nel ricordare le informazioni e nell’organizzare azioni complesse o parallele.


E’ solo una questione di età?

In realtà ciascun individuo, a qualsiasi età, ha un personale livello di funzionamento nelle differenti capacità che può essere collocato tra un valore minimo e massimo. Questa fascia di funzionamento, pur essendo destinata ad abbassarsi col trascorrere degli anni, dimostra come l’allenamento possa determinare un aumento delle capacità rispetto alla naturale predisposizione; va da sé che il calo di prestazione legato all’età risulterà mitigato per coloro che avevano prestazioni migliori per propria predisposizione o grazie all’allenamento.


Cosa significa allenare la memoria?

La memoria può essere esercitata quotidianamente attraverso attività semplici ma volontarie, come la lettura e discussione di articoli di giornale, la ripetizione di brani (canzoni, poesie, preghiere, pezzi teatrali), l’esecuzione di giochi che richiedano di tenere a mente informazioni (regole, punteggi, posizioni degli avversari), il completamento di cruciverba e parole crociate.

Tuttavia quando le difficoltà diventano più marcate ed evidenti può essere necessario un vero e proprio programma di allenamento (memory fitness) dove il professionista aiuta la persona a comprendere il funzionamento della mente e ad appropriarsi di tecniche efficaci, un po’ come un allenatore che prepara i propri atleti alla prima gara.

La consapevolezza dei meccanismi che regolano il funzionamento della nostra mente, unita alla conoscenza delle strategie che possono rinforzare attenzione e memoria, infatti, aiutano ad interrompere gli automatismi inefficaci in favore di strategie più funzionali, favorendo il miglioramento delle prestazioni.


Come si svolge l’allenamento?

Dopo una valutazione preliminare del globale livello di funzionamento, si inizia a frequentare il programma di allenamento, che generalmente si svolge in piccoli gruppi.

Il gruppo, infatti, fornendo la possibilità di condividere le proprie difficoltà e il confronto tra le soluzioni proposte dai partecipanti, migliora la motivazione dei partecipanti e favorisce l’individuazione di efficaci strategie personali, mitiga il senso di fatica e restituisce un senso di utilità.


Per chi è indicato?

Il programma di allenamento della memoria è indicato per persone che accusano difficoltà di memoria, senso di confusione, disattenzioni, difficoltà nell’organizzare azioni complesse o gestire più azioni contemporaneamente, in assenza di demenza o deterioramento cognitivo conclamati.


Se ti è capitato di imbatterti in queste difficoltà e vorresti invertire questa sgradevole rotta, contattaci e vieni a provare i nostri piacevoli programmi di allenamento di memory fitness.



Chi ha scritto questo articolo?

Vai al profilo della D.ssa Elisa Frizzarin, Neuropiscologa esperta in servizi per la Terza e Quarta età.



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