E’ la disciplina che si occupa dello studio delle nostre funzioni cognitive, ovvero la memoria, l’attenzione, il linguaggio, l’orientamento nello spazio e nel tempo e le abilità logiche.

Ci spiega cioè come ragioniamo, come ricordiamo le cose, come parliamo, come ci muoviamo, come ci comportiamo. A seguito di un incidente (trauma cranico) o all'insorgenza di una malattia (M. di Alzheimer, M. di Parkinson, etc.) le abilità cognitive possono essere danneggiate, e possono verificarsi problemi di memoria, problemi di attenzione, confusione mentale e comportamenti bizzarri. Grazie alla neuropsicologia clinica è possibile individuare e valutare l’entità del danno cognitivo e riconoscere se i deficit sono parte del fisiologico invecchiamento cerebrale o se sono anomali. Lo strumento fondamentale per tale scopo è

 

La valutazione neuropsicologica

Consiste in una serie di test da svolgere con il professionista in studio, che consentono di “fotografare” il funzionamento mentale della persona, valutando lo stato di salute della memoria, dell’attenzione, del linguaggio.

A chi è rivolta?

Se hai vicino un familiare o ti senti tu stesso descritto da queste situazioni comuni: “Ripete sempre le stesse cose, anche dieci volte di fila”; “Si perde su strade che ha sempre percorso”; “Sembra confuso quando parla, spesso non ricorda nemmeno che giorno è”; è opportuno rivolgersi ad un neuropsicologo per una valutazione.

La valutazione neuropsicologica è rivolta a tutte quelle persone che riportano difficoltà di memoria, difficoltà nel linguaggio e momenti di confusione, che interferiscono con il normale svolgimento delle loro attività.

Tali deficit cognitivi si possono contrastare e/o prevenire con:

La riabilitazione/stimolazione cognitiva

E' un'attività individuale o di gruppo, che prevede lo svolgimento di esercizi specifici sotto la guida del neuropsicologo, con l’obiettivo di:

  • rallentare il processo di invecchiamento cerebrale

  • migliorare le diverse funzioni mentali (memoria, attenzione, linguaggio)

  • recuperare le funzioni mentali perse a seguito di un incidente (laddove possibile)

  • migliorare l’orientamento nel tempo (Che giorno è? In che mese e anno siamo?) e nello spazio (Dove mi trovo? Dove si trova casa mia? Come la raggiungo?)

  • fornire tecniche e strategie efficaci per superare al meglio i momenti di difficoltà nello svolgimento di attività quotidiane.

SITUAZIONI CORRELATE

Alzheimer - allenamento mentale -supporto famiglie di pazienti con l'Alzheimer - Training Autogeno -  benessere psicologico della terza età

 

Neuropsicologia

Servizi

RESPONSABILE ATTIVITÀ
D.ssa
Manuela Giglio
Neuropsicologa
IMG_7251.JPG