Cosa sono?

L’alimentazione del proprio figlio rappresenta un po’ il tormento di ogni genitore. Il bambino non vuole finire quello che ha nel piatto, è molto selettivo e vuole mangiare sempre le solite cose, oppure al contrario non la smette mai di mangiare. Spesso l’ora dei pasti può trasformarsi in una specie di ring.

Da cosa sono causati?

La prima cosa da fare in questi casi è accertarsi se non vi siano problemi di tipo fisico, come reflusso gastrico, difficoltà nella masticazione e deglutizione, stipsi.

In condizioni di salute del bambino, invece, le difficoltà in ambito alimentare non sono associate al cibo in sé, ma piuttosto alla sfera emotiva: attraverso il cibo il bimbo sta cercando di dirci che qualcosa non va. E' utile quindi interrogarsi sugli stati d’animo del piccolo, sulle abitudini, e sull’atmosfera che si vive in famiglia.

Il momento in cui si mangia insieme in famiglia rappresenta infatti molte cose: è condivisione, nutrimento, piacere, emozioni. Un genitore ha molto a cuore che il figlio mangi e si nutra e il bambino sa che in questi momenti è sicuro di potersi ricavare uno spazio, un momento di ascolto, anche attraverso il capriccio e il conflitto se necessario. Ecco che il cibo diventa un mezzo per esprimere un bisogno di altro tipo. 

In molti casi il rifiuto ostinato nei confronti di nuovi alimenti può nascondere una difficoltà a condividere il rapporto con la famiglia, una rabbia che può esprimersi solo nel contesto del cibo perché qui viene considerata, oppure nel caso di bambini che si abbuffano in continuazione può esserci un bisogno di consolazione, un vuoto affettivo da colmare.

In ogni caso si tratta di un disagio che, se non risolto, potrebbe riflettersi sugli altri momenti della vita.

Cosa si può fare?

Alcuni colloqui con uno specialista consentono di fornire innanzitutto  una lettura corretta del disagio del bambino, e conseguentemente di imparare indicazioni relazionali e pratiche da mettere in atto a casa, per sciogliere gradualmente la difficoltà.

A volte è sufficiente questo per risolvere il problema, altre volte si suggerisce un trattamento specifico.

Si aiutano inoltre i genitori a sensibilizzarsi sul possibile significato dei comportamenti dei bambini ed a riconoscere poi da soli eventuali disagi che potrebbero insorgere nel normale decorso della crescita.

 
 
 
 

Problemi con il cibo

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