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IL RE LEONE E IL LUTTO NEI BAMBINI

Il Re Leone, tra i Classici Disney più amati al mondo, si snoda attorno alla morte del papà di Simba, Mufasa, che finisce travolto da una mandria impazzita di gnu secondo il malvagio piano dello zio Scar. Il piccolo Simba rimane solo e il senso di colpa inizia a determinare le sue scelte.

La morte di una persona cara rappresenta un evento molto doloroso a qualsiasi età. Quando un bambino vive un lutto è molto importante sostenerlo ed accompagnarlo durante le diverse fasi di elaborazione spontanea e naturale della perdita.

I bambini hanno bisogno di informazioni e significati, di sentirsi liberi di fare domande ed esprimere sentimenti per poter accedere all’ultima fase del lutto e riorganizzare in modo coerente quello che gli è successo, così da non rischiare di manifestare sintomi o patologie che possono durare nel tempo.

Il cartone animato del Re Leone può rappresentare un modo per superare questa difficoltà, entrare in contatto con le emozioni che suscita negli adulti e nei bambini e trovare alcune risposte rispetto ai tanti dubbi relativi al come affrontare questo tema con i bambini.

Perché è difficile parlare del lutto e della perdita con i bambini?

Parlare del lutto con i bambini mette molto in difficoltà l’adulto che tende a sentirsi profondamente turbato. Talvolta la scelta di nascondere, omettere o inventare giustificazioni al fine di proteggere i più piccoli dalle emozioni che la perdita scatena rischia di destabilizzarli. L’adulto deve lavorare su questa sua difficoltà al fine di essere un effettivo supporto per il bambino che altrimenti da solo non ha le capacità di ricostruire tutti gli elementi emotivi e non dell’evento.

Perché è importante non nascondere la morte ai bambini anche quando si tratta di un animale domestico?

Negare o nascondere la morte ai bambini può essere molto pericoloso anche se si tratta di un animale domestico. Per esempio per un bambino pensare che il proprio amico a quattro zampe è vivo ma ha deciso di andare via non è consolante ma potrebbe sentirsi abbandonato o provare forti sensi di colpa. Avere le informazioni reali e ricostruire la storia dell’accaduto permette al bambino di poter esprimere il dolore e la rabbia per la perdita e ritrovare un senso di sicurezza anche dopo un evento così imprevedibile.

Quali sono le reazioni emotive dei bambini alla morte?

I bambini esprimono i loro sentimenti in modo diverso rispetto agli adulti, le loro reazioni sono diverse a seconda dell’età e mutano in base alle reazioni delle persone che li circondano. Generalmente sono più brevi e discontinue rispetto a quelle dell’adulto. Possono provare rabbia, paura, tristezza, colpa ma esprimerle attraverso sintomi somatici come mal di testa o mal di pancia. Infine possono esprimere il loro dolore attraverso il comportamento e diventare irritabili, avere difficoltà a concentrarsi, inscenare funerali o scegliere giochi molto violenti.

Perché i bambini tendono a provare senso di colpa?

I bambini sono ancora immaturi dal punto di vista cognitivo, nello specifico si parla di "egocentrismo cognitivo" tutte le volte in cui il bambino interpreta gli eventi esterni come causati o riferiti a se stesso o al proprio comportamento. Soprattutto quando irrompe un evento doloroso e destabilizzante il bambino non riesce a mettersi nei panni dell’altro o vedere l’evento da un punto di vista diverso ma tende a riferire tutto a se stesso. Ad esempio “il mio cagnolino è andato via perché non lo portavo a passeggio” o “il nonno non è più tornato perché lo avevo fatto arrabbiare”, tende cioè a viverla come una punizione, per questo è fondamentale che venga rassicurato sulla sua estraneità all’evento.

Come si può affrontare positivamente il tema della perdita?

Per affrontare positivamente il tema della morte con i bambini è meglio non aspettare che l’evento si verifichi, perché in quel momento le emozioni sono forti e diventa difficile prendere decisioni con lucidità.

È importante:

  • sfruttare occasioni spontanee per parlarne;

  • partire da un cartone animato o da altri contenuti adeguati all’età del bambino;

  • partecipare ai momenti di ritualità collettiva come le festività dedicate ai defunti;

  • non sottrarsi alle domande dei bambini utilizzando un linguaggio molto semplice.

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