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Separazioni e figli: fatti aiutare dal coordinatore genitoriale


Quale realtà genera il conflitto?

Le coppie altamente conflittuali sono un bel grattacapo per la giustizia civile: quando si separano si affrettano spesso a far produrre attraverso i propri legali fascicoli di denunce reali o inventate, mettendo purtroppo spesso in campo comportamenti di stalking, di violenze e maltrattamenti.

Gli assegni di mantenimento sono arbitrariamente non versati, i figli ostaggio di un solo genitore, i tempi si dilatano e nel processo rischiano di perdersi i temi centrali, in primis la tutela dei minori coinvolti.

Si arriva in alcuni casi al completo congelamento di ogni decisione, a partire dalle più semplici ma indispensabili come ad esempio le scelte scolastiche o mediche, le vacanze e le festività.

Tutto questo accade nonostante gli esperti del settore portino continuamente nuovi dati all’assunto dei danni allo sviluppo dovuti dall’esposizione dei minori a continua conflittualità, verbale o agita.


Cos’è la coordinazione genitoriale?

La coordinazione genitoriale nasce negli Stati Uniti a inizio degli anni novanta, ha trovato applicazione e sostegno grazie all’opera della psicoterapeuta e mediatrice familiare Debra Carter, più volte ospite del nostro Paese e ispiratrice dell’AICOGE (Associazione Italiana Coordinatori Genitoriali), la prima associazione nazionale presieduta dall’assistente sociale Elena Giudice.

La coordinazione genitoriale è definita come metodo alternativo di risoluzione delle controversie centrato sul bambino, in cui un professionista aiuta i genitori altamente conflittuali ad attuare il loro piano genitoriale (accordo strutturato nei dettagli per soddisfare al meglio i bisogni dei figli) facilitando la risoluzione dei loro conflitti.


Che differenza c’è con la mediazione familiare?

La coordinazione genitoriale differisce dalla mediazione familiare sostanzialmente per la modalità con cui interviene: si caratterizza infatti per la modalità fortemente direttiva del conduttore. Come nel parent training, il coordinatore trasmette alla coppia conoscenze sulla psicologia infantile e sulle tecniche di comunicazione efficace; svolge un ruolo arbitrale, verificando la veridicità delle dichiarazioni dei genitori e l’aderenza agli accordi prescritti dal giudice; può incontrare i figli e testimoniare nel loro interesse, coordinando le figure significative per il minore e i professionisti coinvolti.


Come funziona?

Il Coordinatore Genitoriale incontra i genitori sempre insieme (salvo in casi d’eccezione e per ragioni che comunque vengono rese note ad entrambi), definisce i temi fondamentali della genitorialità e offre suggerimenti concreti anche nelle situazioni più delicate, guardando alle esigenze del bambino. La Coordinazione Genitoriale si può attivare sia prima di andare dal Giudice, sia durante la fase giudiziale.


Per ulteriori informazioni non esitare a contattare Centri, come Carelab, che dispongano di tale servizio.

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