Che cos'è?

La Disabilità intellettiva (o Ritardo Mentale) è un disturbo, con esordio in età evolutiva, che comprende deficit sia a livello intellettivo (in termini di competenze di ragionamento, problem solving, pianificazione, pensiero astratto, capacità di giudizio, apprendimento scolastico e dall’esperienza) che adattivo (ovvero mancato raggiungimento degli standard di sviluppo di autonomia e responsabilità, previsti per età e contesto socio-culturale).

Da cosa è causata?

Le cause che partecipano all’eziologia della disabilità intellettiva possono essere suddivise come segue:

Cause genetiche (5-10%): anomalie cromosomiche o altri disordini genetici ereditari;

Cause acquisite (45%): infezioni durante la gravidanza; malformazioni congenite del sistema nervoso centrale; malnutrizione materna; tossicità in gravidanza da uso di tabacco, alcool, farmaci e droghe; asfissia o traumi perinatali; traumi, infezioni o tumori post-natali.

Fattori psicosociali (15-20%): deprivazione sociale, ridotta stimolazione socio-affettiva.

Cosa si può fare?

I trattamenti devono essere mirati al raggiungimento di un buon livello di autosufficienza. In particolare è indicato nei primi anni di vita un trattamento logopedico/comunicativo e psicomotorio per promuovere le abilità linguistiche e motorie. Verso i dieci anni i trattamenti avranno come obiettivo la promozione dell’ indipendenza e l’autonomia della persona. In alcuni casi l’introduzione della comunicazione aumentativa alternativa o del linguaggio dei segni sopperisce alle difficoltà di linguaggio e promuove le capacità interattive e comunicative della persona. Il percorso psicologico viene attivato sia per promuovere l’indipendenza e il benessere sia per lavorare su tematiche come l’ansia e lo stress.