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Soffri per amore? Ritrova serenità con i fiori australiani



Trenta, quaranta, cinquanta anni fa, le relazioni di tra uomo e donna, ma anche tra amici, erano più semplici. Che non significa più facili, in quanto le questioni affettive sono da sempre nella storia quella sfera della vita così intensa, complessa, fonte di gioie e dolori, di meraviglie e inquietudini, e mai del tutto esplicabile, mai del tutto riappacificabile dentro la tanto amata razionalità.


Oggi le relazioni sono più complesse, perchè?


Oggi le complessità relazionali derivano sia dalla tecnologia che gestisce le nostre giornate (è fantastico poter dire “ti amo” o “ti lascio” appena lo si vuole dire con un Whatsapp, ma è altrettanto impoverente se non si dà lo spazio meritato all’incontro di persona), sia dai mutamenti socio-psicologici dell’uomo e della donna moderni.

Oggi le donne sono emancipate, hanno spesso una professione gratificante, sanno quello che vogliono e non esitano ad uscire da schemi comportamentali tradizionalmente femminili per arrivare ai loro obiettivi: anche nel corteggiamento, ad esempio, non è più tabù che sia la donna per prima a farsi avanti.

Gli uomini, non ancora allineati a queste mutazioni sociali del gentil sesso, e a volte da esse disorientati, hanno per lo più abbandonato i vecchi schemi prettamente maschili o maschilisti, ma pochi sono approdati a nuove modalità più evolute e funzionali di relazione con l’altro sesso dell’epoca contemporanea.

In merito poi sia a donne che ad uomini, oggi per entrambi la disponibilità di divertimenti, incontri (a volte facilitati anche dal web), occasioni sociali, rapporti nell’ambito lavorativo, sportivo, aprono a numerose opportunità di curiosità, conoscenze. Le coppie, o compagni o sposati o con famiglia, sono esposte così come tutti ad un ambiente ricco di stimoli.


Questo contenitore d’insieme, è al suo interno poi riempito dagli aspetti più relazionali e psicologici che caratterizzano i rapporti di coppia al giorno d’oggi: una consapevolezza emotiva più sviluppata che nel passato; un desiderio chiaro dei propri diritti, della propria autorealizzazione e della propria autonomia; la facilità dell’unirsi e del separarsi; la capacità decisionale della donna di dedicarsi al lavoro piuttosto che di non avere figli piuttosto che di rompere una convivenza o un matrimonio se esso non funziona; le differenze neurobiologiche tra uomo e donna che condizionano la comunicazione, le scelte, le emozioni e la percezione dell’amore; la fatica e il tempo da impiegare per crearsi una carriera od una professione, che fanno spesso rinunciare alla costruzione di una famiglia; la non voglia di impegnarsi, soprattutto in molti uomini, in legami stabili e duraturi, a fronte di già avvenute esperienze negative, o a fronte del prolungarsi di una eterna adolescenza nella vita privata dedita alla leggerezza e al divertimento.


Oggi insomma le relazioni di coppia rappresentano un ampio aspetto molto complesso, e proprio per questo molto spesso apportano nel cammino di ognuno di noi ferite, sofferenze, pesantezze, incomprensioni, delusioni, separazioni.

Sono dinamiche più presenti oggi per i motivi sopra accennati, oppure che oggi si prendono più spazio, più peso, più valore nelle nostre vite, in cui insieme al materialismo di cui siamo impregnati, riemerge la verità dell’essere umano che va alla ricerca della soddisfazione del suo bisogno fondamentale: amare ed essere amato.


Quando ciò avviene, quando si soffre per amore, allora che fare?


Sicuramente la vicinanza un amico vero e fidato può dare un sostegno pratico e affettivo importante; e lettura di libri ad hoc, il dedicarsi allo sport o ad ad attività piacevoli, un viaggio, la conoscenza di nuove persone, il dedicarsi ad un progetto, sono tutte azioni che possono dare un prezioso aiuto.

Tuttavia, quando si vuole andare più a fondo e aiutarsi a superare più in profondità quella rottura, quel dolore, quel problema, rivolgersi ad un esperto di relazioni, è una opportunità da sfruttare, per conoscersi meglio, per conoscere meglio i meccanismi che dettano certe situazioni, e per ampliarsi come persone nelle proprie capacità sia di rapportarsi sia di affrontare le difficoltà.


In modo ancora più completo quando si affianca il validissimo aiuto naturale dei fiori australiani. Esse sono essenze floreali, da assumere in gocce o spray mattino e sera, che vanno a riequilibrare gli stati emozionali o mentali alterati, riportando gradualmente quell’armonia interiore necessaria per stare nella zona di benessere. I fiori australiani, nella loro formulazione singola o composta a seconda del caso, vengono suggeriti ad personam dopo un attento colloquio da parte del consulente e analisi delle difficoltà con la persona.


Chi ha scritto questo articolo?

Vai al profilo della Dott.ssa Cristina Paroni, Psicoterapeuta


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