• Dott. Marcello Lavezzo Bettin| Educatore

Conoscere meglio l'autismo


Ovunque ci può capitare di incontrare un bambino od una persona affetta da autismo, per strada, al supermercato, in farmacia, a scuola, e spesso non ci si accorge della presenza di una patologia ma si scambiano comportamenti particolari con una cattiva educazione. Per questo è importante conoscere quali sono questi comportamenti e familiarizzare senza paure con essi. Le persone con autismo possono avere caratteristiche diverse gli uni dagli altri. La conoscenza di cosa sia l’autismo da parte dei non addetti ai lavori è quindi fondamentale in una visione di inclusione sociale vera, e sapere come relazionarsi e comunicare nel modo migliore oggi più che ieri e importante per comprenderli e farci capire.

Linee guida

Ecco alcune linee guida che ci possono essere utili per poter capire ed avviare una relazione con loro:

1. Non farsi ingannare dalle apparenze. Le persone autistiche possono sembrare strane o intimidatorie ad alcuni, invece sono molto affascinanti e spesso sono loro che subiscono le cattiverie degli altri, piuttosto che il contrario. Allo stesso tempo possono indurre timore in chi sta loro vicino.

2. Non scambiare il silenzio per un rifiuto

Il fatto che alcune persone con autismo non iniziano una conversazione spontanea con noi non significa che non abbiano voglia o non sentano la necessità di relazionarsi con noi, ma potrebbero solo non avere gli strumenti o le conoscenze per poterlo fare. In linea generale usa una modalità comprensibile, usa frasi brevi chiare e semplici.

3. Contemplare altri tipi di linguaggio oltre alla parola

Non tutte le persone con autismo usa il linguaggio verbale vocale ma possono comunque comunicare con noi attraverso l’uso di immagini( pecs) oppure l’utilizzo della lingua italiana dei segni (LIS) o attraverso il pc .

Non dare contatto fisico se non gradito e mantenere un ambiente calmo.

In alcuni casi le persone con autismo non tollerano il contatto fisico o scatti improvvisi esterni e non amano le sorprese o cambiamenti ambientali.

Le persone con autismo potrebbero avere alcuni problemi sensoriali, per esempio tapparsi le orecchie in presenza di forti rumori o fastidiosi, come le campane, la musica alta, i clacson delle macchine. Dunque, per comunicare con loro, aiuta un ambiente privo di distrazioni visive o sensoriali, si predilige un ambiente tranquillo e calmo.

4. Se vediamo una crisi comportamentale, non giudichiamo e cerchiamo di comprendere che quella persona, in quel momento, forse ha una grande difficoltà.

Può capitare di incontrare una persona con autismo che ha una crisi comportamentale dovuta, per esempio, a un sovraccarico sensoriale, oppure per lo stress dato dall’assenza di linguaggio: cerchiamo di non pensare subito a capricci, asteniamoci dal giudicare o dal dire frasi del tipo: ”Che bambino viziato o maleducato che è”. La realtà infatti è molto lontana da questo e riguarda la gravità e il peso di questa patologia. Ai genitori stessi di figli con autismo creerebbe sofferenza sentire questi commenti.

5.Dobbiamo ricordare in ogni caso che ogni persona con Autismo è a sé, non è una lista di definizioni diagnostiche ma è una persona con una sua storia, con dei punti di forza e di miglioramento esattamente come tutti noi.

Solo attraverso la relazione e l’incontro personale, è possibile costruire una connessione costruttiva, anche attraverso strumenti e strategie efficaci per rapportarsi e condividere, in una visione che prenda in considerazione non solo la patologia ma la persona nel suo essere globale.

Esistono modalità di comunicazione e approccio che specialmente con una persona con autismo è fondamentale conoscere, “leggi” che permettono la crescita della relazione, il contenimento dell’ ansia, e l’apertura da parte di tutti anche a questo mondo “particolare”.

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