• Stefano Intintoli | Riflessologo

La tecnica metamorfica: il massaggio per i più piccoli


Robert St Johns, naturopata di Edinburgo, dopo aver studiato ed applicato il Metodo Bates (un metodo per i difetti della vista), si avvicinò al “Mondo Massaggio” entrandovi attraverso la porta della Riflessologia Plantare. 
Applicò tutti questi diversi strumenti in istituti pubblici a Londra occupandosi di persone affette da disabilità cognitive e problemi psichici ( come autismo, sindrome di Down, depressione). 
Notò come vari disturbi cerebrali riportassero dei segnali lungo la parte interna dei piedi, dove sono presenti, secondo la Riflessologia Plantare, i riflessi della Colonna Vertebrale. 
La malattia causava dei blocchi energetici lungo tali riflessi evidenziati con segni come rughe, ispessimenti della pelle, arrossamenti, allergie, angiomi.

Cos'è la tecnica Metamorfica?

La Tecnica Metamorfica, è come una leva, apparentemente molto semplice, che riesce a sbloccare paure ed ansie. St Johns non voleva che si parlasse di “massaggio”, perché tecnicamente non aveva movenze e basi di un massaggio, ma in questo articolo ci concederemo, per comodità, questa licenza gergale. 
Il termine da lui usato era Tecnica Metamorfica: una serie di movimenti molto semplici e delicati, quasi impercettibili in grado di trasformare i disagi in punti di forza.

Il massaggiatore diviene quindi una fonte di aiuto e stimolazione per il massaggiato, aumentando il benessere psicofisico oltre il tempo: St Johns infatti non considerava quanto tempo prima fosse successo un evento traumatico. Ciò che gli interessava era solo il momento presente, il qui e ora.

Come funziona?

Il massaggio parte dai piedi con sfioramenti, dalla punta dell’alluce dove risiedono i riflessi dell’ipofisi e dell’epifisi, le due ghiandole del sistema endocrino responsabili del nostro sviluppo psicologico e fisico. 
Il movimento in sfiorare si dirigeva verso il calcagno, interessando tutta la colonna con delle pause sulla parte interna del calcagno sede dell’apparato riproduttivo (riflessologico).

Si continua con il massaggio alle mani, associate all’azione, vista la loro capacità di raccogliere, costruire, difendere, realizzare. Con esse incontriamo, tocchiamo, ci poniamo verso il mondo per far parte di esso e cercare di cambiarlo. 


Si termina con la testa, la sede del pensiero. E’ l’ultima tappa di questo viaggio magnifico verso la trasformazione. Qui il tocco in sfioramento coinvolge la parte più alta della testa, sede dell’ipotalamo, ghiandola che governa l’intero sistema endocrino e contemporaneamente legata alla Vita, al Divino, all’Energia Primordiale, ristabilendo equilibrio tra i due emisferi del cervello.

A chi è consigliato?

Un massaggio scoperto per i più piccoli ma consigliato anche agli adolescenti e agli adulti.

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